Ho letto entrambi i post proposti e li ho trovati molto interessanti…naturalmente è difficile fare un commento in poche righe ma ci proverò…
Sono perfettamente d’accordo con l’idea che l’insegnamento della matematica nelle scuole medie non sia ingrado di trasmettere il vero significato e la vera bellezza (che non ho assolutamente la presunzione di aver compreso, ma che credo di aver intuito) di questa disciplina. Purtroppo ritengo che questo problema riguardi la didattica nella sua totalità: voglio dire che è veramente difficile (alle medie forse impossibile) riuscire a trasmettere dei sentimenti (passione, amore…che un insegnante dovrebbe sempre avere) nei confronti di un qualcosa che è ancora sentito come un’imposizione. Da questo punto di vista l’insegamento della matematica risulta ancora più difficile, perchè il suo fascino è meno facilmente accessibile rispetto a una poesia, a un dipinto o a un ragionamento filosofico. Il rammarico consiste quindi nel vedere come la maggioranza degli studenti non riesca ad apprezzare ciò che le viene proposto. Ma d’altra parte non vedo una soluzione realistica a tutto questo: l’organizzazione della didattica nelle nostre scuole (che ritengo comunque valida) non lo permette.
Mi sono lasciato prendere la mano e sono andato un pò fuori tema, in ogni caso credo che, senza fantasticare troppo, dovremmo accontentarci e avere fiducia perchè, in qualche caso fortunato, un’educazione apparentemente utopistica può diventare realtà.